CHIARIMENTO SULLO STATO

Direttiva Green Claims vs. EmpCo: cosa è realmente in vigore nel 2026

Pubblicato 24.09.2026 · Aggiornato il 03.10.2026 · Tempo di lettura ~4 min · di Lior Gabriel Graetz · LG Fashion Labs

Questa guida confronta due diversi testi dell'UE sulle asserzioni ambientali nel marketing ed è facile confonderli, perché entrambi vertono su asserzioni ambientali. Uno è la direttiva (UE) 2024/825, che è in vigore: gli Stati membri devono applicare le relative misure nazionali di attuazione dal 27 settembre 2026. L'altro è la direttiva Green Claims, una proposta della Commissione che non è stata adottata.

Questa guida distingue i due testi. Le fonti sono elencate in fondo: EUR-Lex, il Legislative Train Schedule e l'Osservatorio legislativo del Parlamento europeo, nonché il Programma di lavoro della Commissione per il 2026 e la pagina web della Commissione sui Green Claims.

27 settembre 2026

La data a partire dalla quale gli Stati membri devono applicare le misure nazionali di attuazione di EmpCo (articolo 4, paragrafo 1).

"Blocked"

Lo stato della proposta Green Claims nel Legislative Train Schedule del Parlamento europeo — solo una proposta, non adottata.

Costruire attorno a EmpCo

La conclusione stessa della guida: non progettate i vostri sistemi di conformità attorno a una proposta che non è stata adottata.

1. I due testi, in una riga ciascuno

La Green Claims Directive (ufficialmente, in italiano, "direttiva sulle asserzioni ambientali") è una proposta che la Commissione europea ha presentato il 22 marzo 2023 (COM(2023) 166). Non è stata adottata.

La direttiva (UE) 2024/825 — che modifica le direttive 2005/29/CE e 2011/83/UE per quanto riguarda la responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde e che su questo sito è indicata come "EmpCo" — è in vigore. È datata 28 febbraio 2024, è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 6 marzo 2024 ed è entrata in vigore il 26 marzo 2024, il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione (articolo 5). In base all'articolo 4, paragrafo 1, gli Stati membri dovevano adottare e pubblicare le misure necessarie per conformarsi alla direttiva entro il 27 marzo 2026 e devono applicare tali misure a decorrere dal 27 settembre 2026.

EmpCo (direttiva (UE) 2024/825)

IN VIGORE

Direttiva (UE) 2024/825 — gli Stati membri applicano le misure di attuazione dal 27 settembre 2026

Direttiva Green Claims (proposta)

BLOCKED

Registrata come "Blocked" (Consiglio) — Legislative Train Schedule del Parlamento europeo

2. Cosa aggiunge EmpCo alla direttiva sulle pratiche commerciali sleali

EmpCo modifica due direttive esistenti in materia di tutela dei consumatori: la direttiva sulle pratiche commerciali sleali (direttiva 2005/29/CE) e la direttiva sui diritti dei consumatori (direttiva 2011/83/UE). Nella direttiva sulle pratiche commerciali sleali aggiunge, tra l'altro, nuove definizioni (articolo 2, lettere c bis) e da o) a w)) e nuove voci all'allegato I, l'elenco delle pratiche commerciali che «sono considerate in ogni caso sleali» (articolo 5, paragrafo 5, della stessa direttiva). Secondo il considerando 17 della direttiva sulle pratiche commerciali sleali, si tratta delle «uniche pratiche commerciali che si possono considerare sleali senza una valutazione caso per caso in deroga alle disposizioni degli articoli da 5 a 9». Tra le nuove voci dell'allegato I ne figurano quattro che riguardano le asserzioni ambientali e i marchi di sostenibilità:

EmpCo ha come destinatari gli Stati membri (articolo 6). In base all'articolo 4, paragrafo 1, essi dovevano adottare e pubblicare le misure necessarie per conformarsi alla direttiva entro il 27 marzo 2026 e devono applicarle a decorrere dal 27 settembre 2026; in base all'articolo 4, paragrafo 2, devono comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni principali di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla direttiva. Quali misure nazionali abbia adottato un determinato Stato membro va verificato nel diritto nazionale di tale Stato membro. EmpCo aggiunge inoltre ulteriori norme qui non trattate, come l'articolo 6, paragrafo 2, lettera d), della direttiva sulle pratiche commerciali sleali sulle asserzioni ambientali relative a prestazioni ambientali future.

3. Cosa è successo alla proposta Green Claims

Secondo il Legislative Train Schedule del Parlamento europeo, la proposta Green Claims ha seguito queste tappe:

Alla data del 2 ottobre 2026, il Legislative Train Schedule (che riporta «Informazioni aggiornate al 20/09/2026») registra il fascicolo come "Blocked", con "COUNCIL" come istituzione bloccante, e afferma che il Programma di lavoro della Commissione per il 2026, adottato il 21 ottobre 2025, «elenca la proposta come in sospeso». L'Osservatorio legislativo del Parlamento europeo indica come stato della procedura "Awaiting Council's 1st reading position", e la pagina web della Commissione sui Green Claims riporta "Status: Pending".

In sintesi: la proposta Green Claims non è stata adottata. Secondo il Legislative Train Schedule, la Commissione ha annunciato il 20 giugno 2025 l'intenzione di ritirarla; le fonti sopra citate non mostrano un ritiro formale. Lo stato legislativo può cambiare in qualsiasi momento, quindi verificate i tracker live.

Riferimento rapido

Non sono la stessa direttiva

Proposta Green Claims (COM(2023) 166)EmpCo (direttiva (UE) 2024/825)
StatoSolo proposta. Non adottata. Registrata come "Blocked" (Consiglio) nel Legislative Train Schedule del Parlamento europeo (informazioni aggiornate al 20/09/2026).In vigore dal 26 marzo 2024 (articolo 5).
Si applicaNon ancora fissata: la proposta non è stata adottata e il suo articolo 25, paragrafo 1, lascia aperta la data (un segnaposto per «24 mesi dalla data di entrata in vigore della presente direttiva»).Gli Stati membri devono applicare le misure di attuazione dal 27 settembre 2026 (articolo 4, paragrafo 1).
ApproccioSecondo la proposta della Commissione: gli operatori economici dovrebbero effettuare una valutazione per attestare le asserzioni ambientali esplicite (l'asserzione ambientale «in forma testuale o riportata in un marchio ambientale») e farla verificare da un verificatore terzo accreditato prima che l'asserzione sia resa pubblica; le microimprese solo su loro richiesta (articolo 2, punto 2, e articoli 3, 10 e 11 della proposta).Modifica la direttiva sulle pratiche commerciali sleali e la direttiva sui diritti dei consumatori (articoli 1 e 2). Nella direttiva sulle pratiche commerciali sleali: nuove definizioni, nuove voci dell'allegato I (pratiche che «sono considerate in ogni caso sleali») e nuove norme agli articoli 6 e 7 di tale direttiva; si applica tramite le misure nazionali degli Stati membri.

4. Cosa significa per il vostro marchio

A nostro avviso, costruite il vostro lavoro di conformità attorno a EmpCo, non alla proposta Green Claims: EmpCo è in vigore e prevede una data di applicazione per le misure degli Stati membri (articolo 4, paragrafo 1), mentre la proposta non è stata adottata. Il considerando 9 elenca «ecocompatibile» e «verde» tra i suoi esempi di asserzioni ambientali generiche, che sono oggetto dell'allegato I, punto 4 bis (cfr. la FAQ per il testo esatto e per il considerando 10 su parole come "sostenibile"). A nostro avviso, le etichette, i cartellini e le pagine prodotto andrebbero verificati rispetto alle quattro voci dell'allegato I illustrate nella sezione 2; l'allegato I della direttiva sulle pratiche commerciali sleali contiene anche ulteriori voci aggiunte da EmpCo (punti 10 bis e da 23 quinquies a 23 undecies) che questa guida non tratta.

A nostro avviso, non costruite processi interni sulla base di requisiti della proposta Green Claims, come la verifica da parte di un verificatore terzo accreditato prima che un'asserzione sia resa pubblica: la proposta non è stata adottata. Seguite il fascicolo e consultate i tracker live, perché lo stato legislativo può cambiare.

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Domande frequenti

La proposta Green Claims dell'UE è stata ritirata? +
Le fonti consultate non mostrano un ritiro formale. Il 20 giugno 2025 la Commissione ha annunciato l'intenzione di ritirare la proposta (Legislative Train Schedule del Parlamento europeo). Alla data del 2 ottobre 2026, l'Osservatorio legislativo indica come stato della procedura "Awaiting Council's 1st reading position"; il Legislative Train Schedule registra il fascicolo come "Blocked", con il Consiglio come istituzione bloccante, e afferma che il Programma di lavoro della Commissione per il 2026 elenca la proposta come in sospeso.
Quando si applicano le norme di EmpCo sulle asserzioni ambientali? +
L'articolo 4, paragrafo 1, della direttiva (UE) 2024/825 imponeva agli Stati membri di adottare e pubblicare le misure necessarie per conformarsi alla direttiva entro il 27 marzo 2026 e impone loro di applicare tali misure a decorrere dal 27 settembre 2026.
Cosa dice EmpCo sulle asserzioni "eco-friendly" e "sostenibile"? +
Il punto 4 bis dell'allegato I della direttiva sulle pratiche commerciali sleali, inserito dalla direttiva (UE) 2024/825, recita: «Formulare un’asserzione ambientale generica per la quale l’operatore economico non è in grado di dimostrare l’eccellenza riconosciuta delle prestazioni ambientali pertinenti all’asserzione». Il considerando 9 elenca «rispettoso dell’ambiente», «ecocompatibile» e «verde» tra i suoi esempi di asserzioni ambientali generiche. In base all'articolo 2, lettera p), della direttiva sulle pratiche commerciali sleali (disposizione inserita dalla direttiva (UE) 2024/825), un'asserzione ambientale generica è quella «la cui specificazione non è fornita in termini chiari ed evidenti tramite lo stesso mezzo di comunicazione» (tra le altre condizioni). Il considerando 9 aggiunge: «Se la specificazione dell’asserzione ambientale è fornita in termini chiari ed evidenti tramite lo stesso mezzo, quale il medesimo annuncio pubblicitario, la confezione del prodotto o l’interfaccia di vendita online, l’asserzione ambientale non è considerata un’asserzione ambientale generica». L'articolo 2, lettera s), della direttiva sulle pratiche commerciali sleali definisce "eccellenza riconosciuta delle prestazioni ambientali" come «prestazioni ambientali conformi al regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, a un sistema nazionale o regionale di assegnazione di marchi di qualità ecologica di tipo I in conformità della norma EN ISO 14024, ufficialmente riconosciuto negli Stati membri, oppure conformi alle migliori prestazioni ambientali ai sensi delle altre disposizioni applicabili del diritto dell’Unione». La parola "sostenibile" non compare nel punto 4 bis né nell'elenco del considerando 9. Come esempio di formulazione di un'asserzione compare nel considerando 10, che afferma: «Analogamente, un operatore economico non dovrebbe formulare un’asserzione generica come “consapevole”, “sostenibile” o “responsabile” basata esclusivamente sull’eccellenza riconosciuta delle prestazioni ambientali, in quanto tali asserzioni riguardano altre caratteristiche oltre a quelle ambientali, come le caratteristiche sociali».
EmpCo sostituisce la proposta Green Claims? +
Né il testo della direttiva (UE) 2024/825 né la pagina web della Commissione sui Green Claims lo affermano. EmpCo è una direttiva in vigore che modifica la direttiva sulle pratiche commerciali sleali e la direttiva sui diritti dei consumatori; la proposta Green Claims (COM(2023) 166) non è stata adottata. La pagina web della Commissione sui Green Claims afferma che la proposta «integra e rende ulteriormente operativa la proposta di direttiva sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde»; l'Osservatorio legislativo del Parlamento europeo registra la procedura 2022/0092(COD), "Empowering consumers for the green transition" (proposta della Commissione COM(2022)0143), come conclusa con l'atto finale, la direttiva 2024/825. Il considerando 13 della direttiva (UE) 2024/825 afferma: «Ulteriori requisiti sulle asserzioni ambientali dovranno essere stabiliti in specifici atti giuridici dell’Unione».

Fonti

Fonti consultate: i testi ufficiali su EUR-Lex (direttiva (UE) 2024/825, direttiva 2005/29/CE, COM(2023) 166 e COM(2025) 870), il Legislative Train Schedule e l'Osservatorio legislativo del Parlamento europeo, nonché la pagina web della Commissione sui Green Claims; ultima verifica il 3 ottobre 2026. Lo stato legislativo può cambiare in qualsiasi momento — verificare sempre i tracker live prima di fare affidamento sul riepilogo di stato di questo articolo. Le citazioni da documenti in lingua inglese sono traduzioni proprie del sito degli originali inglesi; le etichette di stato dei tracker, riportate in inglese tra virgolette, sono quelle originali. Si tratta di informazioni generali, non di una consulenza legale, finanziaria o di investimento.